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 chia La Pania

Le monture, eseguite su disegno di Antonio Palmieri Nuti, furono inaugurate in occasione del Palio del 16 Agosto del 1904.
Il velluto di seta venne fornito dalla ditta Gazzo di Genova, mentre per il resto si fece ricorso a fornitori ed artigiani senesi: la sarta Prima Tempesti confezionō i costumi e i alcuni cappelli; i ricami furono eseguiti da varie ricamatrici, le sorelle Clara ed Evelina Mammoli,  Emilia Bellaccini, Elena Masini, Sofia Tosi; la ditta Luciano Zalaffi fornė le lance e i relativi puntali per i paggi, nonchč il morso, le staffe e gli speroni per il soprallasso, mentre la ditta Luigi Ciocchetti ebbe il compito di realizzare le armature del duce e fantino.

 

MONTURA DA TAMBURINO

Velluto di seta, damasco di seta, tela di cotone

La montura č costituita da un corpetto di damasco di seta da indossare sotto l'indumento di velluto senza maniche, bordato di frange dorate, aperto sui lati e stretto in vita da una cintura.
Di essa si conserva ancora il cappello. Rispetto al bozzetto i cambiamenti sono minimi e riguardano solo i motivi dei ricami.
Il modello č lo stesso sia per il tamburino che per il barbaresco

 

MONTURA DA ALFIERE

Velluto di seta, damasco di seta, tela di cotone

Esistono due monture di questa foggia. Si tratta di un unico indumento con apertura davanti, da indossare su calze divisate.
Rispetto al modello proposto nel bozzetto da Antonio Palmieri Nuti, questo realizzato si distingue per la foggia della parte inferiore, concepita come un gonnellino e non pių come brache
.

 

MONTURA DA DUCE

Velluto di seta, tela di cotone, ferro

Della montura rimane l'indumento in velluto e tela di cotone, ornato di ricami nelle maniche e nel bordo inferiore, quarnito anche di frangia in canutiglia dorata, da indossare sotto la corazza. Smontata in occasione del rinnovo dei costumi del 1928, questa č stata in parte riutilizzata per la nuova montura del duce. Dell'armatura, in "ferro nero ossidato con rapporti dorati", secondo la descrizione riportata nella fattura della ditta esecutrice, si conserva ancora l'elmo.

 

MONTURA DA PAGGIO MAGGIORE

Velluto di seta, damasco di seta, tela di cotone

La montura si compone di un corpetto di velluto e damasco, allacciato sul davanti per mezzo di fascette orizzontali, da indossare su una camicia, non pių conservata, e di una sopravveste senza maniche in velluto, anch'essa aperta sul davanti. Le vesti sono ricamate. Una cintura ornata di gioielli stringeva il corpetto alla vita. Scarsella, collana, scarpe, cappello completano il costume. Questa montura č l'unica del gruppo che non corrisponde al modello proposto nel disegno di Antonio Palmieri Nuti, modificato in seguito alle direttive della commissione esaminatrice; cosė come č stata realizzata, trae ispirazione da una scena degli affreschi del Pinturicchio nella Libreria Piccolomini del Duomo di Siena.