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 chia La Pania

Le monture furono realizzate su bozzetto del Prof. Bruno Marzi ed inaugurate in occasione del Palio del 2 luglio 1955. Con questo rinnovo la comparsa si arricchì dei sei figuranti del popolo. Della confezione dei costumi fu incaricata la sarta Rina Berni Galeotti di Siena, i ricami furono eseguiti sempre a Siena da Ottorina Vannucchi e Luciana Castellini, le armature realizzate dalla fonderia Marinelli di Firenze; la brunitura e la doratura di queste fu però affidata alla ditta Casini di Siena, mentre l'opera di cesello venne effettuata a Firenze presso Gastone Bianchi.

 

MONTURA DA TAMBURINO

Velluto di seta, tela di cotone, rasatello dicotone, gros di seta, pelle.

Il giubbetto in tela di cotone è corto in vita, allacciato sul davanti da bottoni, con maniche di velluto e tela di cotone, guarnite di pelle ricamata, e soprammaniche sempre in velluto, foderate di gros di seta e bordate di pelle. La sopravveste in velluto presenta aperture laterali fermate da cordoncino; una serie di pieghe imbottite e cucite si dispongono da sotto il torace fino all'estremità del gonnellino, ornato di balza di tela di seta rossa ricamata in filo dorato e doppio bordo smerlato in pelle. Sul davanti della sopravveste è applicato lo stemma della contrada ricamato con conchiglie d'argento. Un collarino in pelle ricamata allacciato sul dietro guarnisce lo scollo. La montura è completata da una cintura in cuoio con borchie e fibbia dorata e da un cappello in velluto foderato di rasatello di cotone.

 

MONTURA DA ALFIERE

Velluto di seta, gros di seta, rasatello di cotone, pelle.

Le monture sono due. Il corpetto, allacciato sul dietro, è realizzato in tela di cotone e pelle, con la maniche in velluto, pelle e seta ricamata. La veste da indossare sopra di esso ha  maniche con aperture laterali fermate da un cordoncino; sul petto è applicato lo stemma della contrada ricamato con conchiglia d'argento; la zona sottostante, fino al punto vita, presenta pieghe impunturate e imbottite; anche le pieghe del gonnellino, orlato da un gallone e da una doppia balza in pelle smerlata sono imbottite e cucite. La cintura è in cuoio con borchie e fibbia dorata, il cappello in velluto e pelle.

 

 

MONTURA DA DUCE

Velluto di seta, rasatello di cotone, crespo di seta, pelle, maglia di cotone e metallo, ferro, rame.

La veste da indossare sotto la corazza presenta la parte che copre il busto in tela di cotone, le maniche, il collo e la parte inferiore, aperta sul davanti dalla vita in giù, lavorati a maglia in filo di cotone nero con lamina metallica. La corazza in metallo reca sbalzata sul pettorale una grossa conchiglia convessa ed ha spalliere e gomitiere lucide. Il mantello in velluto è bordato da una balza smerlata in pelle e fissato da una fascia in crespo di seta con frangia in canutiglia dorata che attraversa diagonalmente la corazza sul davanti; lo stemma della contrada, ricamato a punto pittura su tela in filo di seta e dorato, è applicato al centro (il motivo, più piccolo, si ripete anche ai due angoli inferiori). La montura è completata dall'elmo in ferro brunito con cresta di rame dorato.

 

MONTURA DA PAGGIO MAGGIORE

Velluto di seta, taffetas di seta, tela di cotone, rasatello di cotone, pelliccia, feltro.

La montura si compone di due indumenti: un corpetto in rasatello di cotone azzurro e taffetas rosso, con maniche in velluto e taffetas, e una sopravveste in velluto. Questa, stretta in vita da una cintura con scarsella, presenta da sotto il torace per tutto il gonnellino una serie di pieghe imbottite e cucite; il fondo è bordato da una striscia di velluto rosso ricamata con canutiglia dorata e da pelliccia. Anche le soprammaniche e lo scollo sono ricamati e bordati di pelliccia. Sul davanti compare lo stemma della contrada ricamato con conchiglia d'argento. Il cappello, di foggia spagnoleggiante, con piuma di struzzo è in feltro azzurro.