BANDIERE E TAMBURI

Bandiere e tamburi fanno parte del bagaglio culturale delle contrade e più in generale Non è sicuramente possibile ricostruire con completezza gli esatti modelli di bandiere e di tamburi che sono “entrati” in piazza.
La contrada non conserva nell’insieme tutti gli strumenti e le insegne utilizzati durante i vari cortei storici e non è sempre possibile capire quali fossero in mancanza di immagini dell’epoca che lo dimostrino. A ciò va aggiunto che, nel caso delle bandiere, solo negli ultimi decenni è iniziato l’uso di segnalare l’anno di realizzazione su uno dei pennacchi.
Un’altra osservazione da fare riguarda gli elementi che ormai sono divenuti canonici nello stemma della contrada su bandiere e tamburi.
Fino al rinnovo delle monture del 1955 si utilizza la conchiglia concava, che dopo quell’anno appare ancora sui giubbetti dei fantini per circa un ventennio. Altre modifiche hanno riguardato le stelle, colorate sempre in giallo, disegnate a cinque punte prima del 1955, poi a sei, e di nuovo a cinque dal 2000.
La bandiera più utilizzata in piazza nel dopoguerra è quella legata al rinnovo dei costumi del 1928, sostituiti, come noto, nel 1955. Lo spazio è diviso praticamente a metà in senso diagonale da una losanga rossa.