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In assenza di un tema prestabilito, Bruno Marzi compone un gruppo di figuranti del Corteo Storico sullo sfondo della Torre del Mangia e del Duomo. Lo spazio esiguo è racchiuso da una cornice di marmo, come accade anche per i drappelloni dello stesso autore per i palio del 16 agosto 1949, 28 maggio 1950 e 2 luglio 1950. Il mazziere in primo piano oltrepassa lo schermo geometrico per introdursi nella parte dell'osservatore, i Portainsegne dei Terzi incedono cadenzando il passo, lasciando intuire una prosecuzione naturale dello spazio oltre la delimitazione dei due pilastri laterali. La Madonna di Provenzano appare al di qua del diaframma architettonico, immagine evocata, figurazione del pensiero, più che miracolosa apparizione. Al centro figure che rappresentano i Tre Terzi con bandiere il Capitano del Popolo sul cavallo (…), sullo sfondo della Torre del Mangia e del duomo stacchino con bordo verdolino definita striscia da imbianchini. In basso gli stemmi delle dieci Contrade, quello del Sindaco comunista Ilio Bocci e più in basso predominano quello della Libertà del Comune e del Popolo. |