Il drappellone di Claudio Maccari commemora il sacrificio dei giovani universitari senesi nelle battaglie risorgimentali di Curtatone e Montanara. Grande carica iconica č conferita al dipinto dall'essenzialitą compositiva con cui Maccari armonizza "monumentali" elementi. La grande figura del cavallo con sciolte e protese in avanti le redini, allegorico-simbolica e di estremo naturalismo, appare in scena da sinistra, asimmetria perfettamente bilanciata dal formato stondato a destra. L'animale poggia, come essenza nascente, sull'immagine compendiaria della cittą di Siena che nell'iconografia ricorda le sintetiche realizzazioni di Sano di Pietro ma che č tradotta in un accentuato cromatismo pop. Il cavallo č, fermo, statico, permanenza certa e immobile, le redini libere, sciolte in un movimento sinuoso, paiono alludere, con il loro divenire, alle immanenti e incerte sorti future: la Fortuna le impugnerą. Il ruolo commemorativo č affidato esclusivamente alla scritta che corre a nastro sulla campitura giallo-oro, rivisitazione dei "fondi oro" nel dna della pittura senese.