MUSEO

I Nicchiaioli tennero le loro prime assemblee, nella metà del Seicento, nella chiesa di Santo Stefano, oggi scomparsa. Qui si ritrovavano, portavano i Palii vinti e depositavano gli oggetti più preziosi di proprietà della Contrada.
Negli anni Ottanta del Seicento iniziarono i lavori di costruzione nella Chiesa di San Gaetano da Thiene, seconda sede storica della Contrada, ove il popolo continuò per secoli a tenere adunanze e a costruire la sua memoria storica.
Nel maggio del 1874, all'indomani dell'unificazione nazionale, il seggio della Contrada constata che nessuno vuole più accettare la carica di camerlengo, soprattutto perché comporta la grande responsabilità di custodire l'argenteria di proprietà della chiesa della Contrada che, assieme ai drappelloni, costituisce inconsapevolmente il primo museo.
Dal 19 luglio 1874 le adunanze dei nicchiaioli non si tengono più in chiesa ma nelle "stanze della Contrada" che verosimilmente si limitavano, oltre all'abitazione del custode che aveva in consegna tutta l'argenteria di proprietà della chiesa, alle stanze dell'arsenale, dove si conservava di tutto; tanto più che, a lungo andare, emerse la necessità di dotare lo Contrada di una sede più dignitosa.