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Il drappellone è realizzato per la carriera straordinaria celebrante il primo centenario dell'Unità d'Italia. Il tricolore è l'assoluto protagonista della composizione; su questo, disposto in verticale, Pollai appone gli stemmi di Siena, delle città capoluogo di regione (manca all'appello Aosta per un disguido nella documentazione) sulla raffigurazione cartografica della penisola, dei Terzi e delle Contrade senesi, come delle unità raggruppate in sottoinsiemi, divisi da rami intrecciati di olivo e rovere intercalati da nastri e coccarde tricolori, accomunate dal medesimo sfondo. A Ezio Polai viene chiesto di realizzare il dipinto in quattordici giorni previa presentazione del bozzetto dopo 24 ore dalla comunicazione. Una curiosità propiziatoria: la cornice scaccata di bianco e di nero che borda il drappellone è stata ritoccata anche sul retro. Prima di dipingervi gli smalti, Pollai aveva chiesto alla sorella di evidenziare con un puntino nero gli spazi di tale colore. La sorella, invece dei punti, vi dipinse tanti paperini neri, propiziatori. Debitamente coperti dalla pittura, risultarono però ancora evidenti sul retro, quando terminata l'opera, il drappellone venne alzato. Si rese così indispensabile un provvidenziale ritocco. |