Bruno Caruso compone elementi tipici della tradizione iconografica paliesca , la Madonna, il fantino, gli stemmi, in una struttura classica del dipinto, ma caratterizzandoli in maniera tale da renderli inusitati e sconcertanti. In alto la Madonna Assunta, rappresentata in modo ingenuo: seduta sulle nuvole, le mani intrecciate appoggiate sulle ginocchia in un abbandono tipico di un'attesa paziente, i grandi occhi fissi e dilatati a sottolineare l'espressione attonita, se pur pacata, del volto. Al centro il cavaliere giovinetto nudo, sul grande destriero, immobile, anch'esso in attesa. In basso, come antiche vestigia, le arme civiche si posano su di un prato popolato da simbolici animali e descritto in modo minuzioso nelle sue varietà da giardino botanico. Tutti gli elementi sono sospesi in un'atmosfera priva di vita, di movimento.