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Via del Refugio
Via del Refugio prende il nome dal “Nobile
Conservatorio delle Vergini del Refugio”, fondato dal rigattiere Domenico Billò
intorno al 1580 per dare asilo a giovani fanciulle abbandonate; l’edificio
sorgeva lungo via Fieravecchia nei locali che oggi ospitano l’Università degli
Studi. Alla morte del Billò, l’istituto passò sotto la protezione di Aurelio
Chigi che lo ingrandì acquistando il palazzo di San Galgano, il quale fu
collegato alla sede del Conservatorio mediante la costruzione del cavalcavia su
Fieravecchia ancora esistente. Alla morte di Aurelio, suo fratello Agostino
Chigi finanziò il progetto di abbellimento della chiesa di San Raimondo,
annessa al Conservatorio, affidando la realizzazione della facciata barocca a
Benedetto Giovannelli. Nel frattempo l’istituto aveva accolto anche le nobili
decadute, dette anche “Vergini del Soccorso”, tanto che nel 1677 fu deciso di
ospitare le “Abbandonate” nel convento di San Girolamo, mentre le nobili
rimasero nei locali del Refugio. Nel Settecento, per volontà del granduca
Pietro Leopoldo, l’istituto ospitò anche le “educande di Monna Agnese” e le
oblate di Santa Maria Maddalena andando ad occupare gli spazi dell’antico
convento di Santa Monaca e assumendo il titolo di “Regio Conservatorio
Femminile”.
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Vicolo di Finimondo
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Via dei Pispini
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Via di Fieravecchia
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Via di Fieranuova
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Via dell'Oliviera
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Via di Santa Chiara
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Vicolo del sasso
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Via del Refugio
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Samoreci
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