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Finimondo   Vicolo di Finimondo

Un vicolo chiuso, sulla cui casa di fondo è collocata una ceramica settecentesca raffigurante la Madonnina di Finimondo (quella attualmente visibile è una copia), eletta a tabernacolo mariano del rione e oggetto di culto, soprattutto in occasione della festa della natività di Maria Vergine, l'8 settembre.
Virgilio Grassi, insigne conoscitore della storia senese e della storia del palio, nel suo commento al Bando di Violante Beatrice di Baviera sui confini delle contrade si chiedeva la ragione di questo curioso toponimo e deduceva che "la bizzarra denominazione le è provenuta forse dal non avere sfondo, datale quasi, per esagerazione popolare, come se in essa il mondo finisse".
In realtà, la toponomastica della zona (in gran parte ormai scomparsa o modificata) riportata nella tavoletta dell'Istituto Geografico Militare di alcuni decenni fa registrava ancora, proprio in corrispondenza del vicolo, ancorché collocato fuori dalle mura, l'esistenza di un "podere Finimondo". E' possibile pertanto ritenere che, prima di essere accecato dalla costruzione della casa di fondo, il vicolo conducesse a una posterula dalla quale si accedeva ai terreni del podere predetto. E comunque, anche a non voler ipotizzare l'esistenza di aperture nelle mura, è verosimile che la vicinanza del toponimo agricolo abbia determinato il nome del vicino vicolo.

 
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