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S.Giovanni Battista   Chiesa di San Giovanni Battista

Secondo una consolidata tradizione fino al 1656 i nicchiaioli, prima di essere ospitati nell’oratorio di Santo Stefano, si sarebbero riuniti nella chiesa di San Giovanni Battista, ubicata di fronte all’Abbadia Nuova e oggi non più esistente.
Secondo vari studiosi l’edificio sarebbe stato fondato dalla famiglia Sansedoni nel luogo di penitenza di San Brunone, istitutore dei Certosini, e a sentire il Pecci esisteva già nel 1093.
Altri, invece, sostengono che la chiesa fu costruita nel 1352 con annesso un monastero di suore agostiniane. La presenza di quest’ultime, peraltro, è sicura almeno a partire dal 1428, quando il complesso fu interessato da una visita pastorale.
Cacciate le suore alla fine del Quattrocento, accusate di praticare cattivi costumi, la chiesa rimase sotto il patronato dei Sansedoni, che la tennero fino alla fine del Seicento, quando fu alienata alle suore di Santa Chiara per la somma di 700 scudi.
Oggi dell’edificio non resta nulla: ben riconoscibile nella veduta di Siena disegnata da Francesco Vanni nel 1595, risulta ancora in piedi, seppur denominato come “casa dell’ortolano”, nel progetto del 1867 con cui si proponeva di trasformare l’Abbadia Nuova in carcere.
Contrariamente a quanto affermato da varie fonti, che vogliono il monastero abbattuto ai primi del XIX secolo, é dunque verosimile che la sua totale demolizione risalga ai primi del Novecento, quando emerse la necessità di ricercare nuovi spazi da destinare a parcheggio per i veicoli militari. Ciò che rimaneva dell’ex chiesetta, infatti, si trovava dove oggi sorgono

 
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