Fonte dei Pispini
Una fontana, detta di San Viene, è ricordata
fin dal 1292 quando Rocco di Ugo setaiolo la fece restaurare. Il nome di questa
fontanella e della vicina Porta sembrerebbe derivare dalla corruzione del nome
dell'attiguo monastero di Sant'Eugenio. Si può ritenere che questa fonte sia
esistita almeno fino al 1395, anche se non sappiamo con precisione dove fosse
collocata. La fontana non viene più nominata fino al 1466, anno in cui gli
abitanti del rione dell'Abbadia Nuova di Sotto chiedono ai Priori della città e
al Capitano del Popolo di poter costruire una fonte che possa sopperire ai
bisogni d'acqua e sia facilmente accessibile in caso di incendio. La proposta
viene accettata. Pochissimo sappiamo sulla forma di questa fonte costruita nello
slargo dove Via dei Pispini si unisce a Via Santa Chiara. Dal documento del 1467
possiamo capire che comprende anche un lavatoio e che è ornata di una colonna
con una lupa dorata. Interventi alla fonte sono attestati fino agli anni Ottanta
del Quattrocento. La fonte, tuttavia non soddisfa le esigenze degli abitanti
del rione dell'Abbadia Nuova di Sopra che nel 1534 propongono al Comune di
costruirne un'altra più bella per la quale, dicono i richiedenti, è già pronto
un disegno. La nuova fontana dà il nome all'intero rione: Pispini deriva
infatti dai pispinelli che gettano acqua dalle tazze.
|