Il vocabolo pispinello è il diminutivo del sostantivo senese pispino, che significa getto d'acqua, zampillo.
Numerosi restauri sono registrati nel corso del Settecento. Successivamente si rendono necessari ulteriori interventi di ripristino: nel 1827 vengono sostituite alcune parti danneggiate e, nel 1902, sono completamente "rifatti" i parapetti della vasca maggiore, una porzione della base e vari elementi in travertino.
Nel 1873, il complesso di Santa Chiara viene concesso all'esercito per istituirvi il Distretto Militare. Pochi anni dopo, nel 1876, i lavatoi, situati lungo la via d'accesso al complesso, vengono spostati nell'ultimo tratto della via dei Pispini, nei pressi della Porta.
Nel 1936 la caserma di Santa Chiara venne destinata ad ospitare una brigata motorizzata ed il Genio Militare di Firenze, simultaneamente, informa il Podestà di Siena ed il Soprintendente all'Arte Medievale e Moderna, Péleo Bacci, della necessità di spostare la fontana per permettere l'uscita e l'entrata degli automezzi dalla caserma. La richiesta viene accettata e nel 1937 la fontana trova collocazione nella vicina Piazza di Santo Spirito.
Per un incidente occorso nel 1949, la tazza superiore crolla e viene rifatta completamente.
Dietro le insistenti richieste dei contradaioli del Nicchio, la fonte è stata restaurata e riportata nel sito originario nel giugno del 2001.